Superficie: 8.456 kmq.
Popolazione: 815.000
Densità per km.q: 96
Capoluogo di regione: Perugia
Capoluoghi di provincia: Perugia, Terni.
L'Umbria, posta nel cuore d'Italia, con i suoi 8.456 km² di superficie
(6.334 la provincia di Perugia e i restanti 2.122 quella di Terni) è una tra le
più piccole regioni italiane e l'unica, dell'Italia peninsulare, a non essere
bagnata dal mare. Confina a est e a nord-est con le Marche, a ovest e nord-ovest
con la Toscana e a sud e sud-ovest con il Lazio. È ripartita nelle province di
Perugia e di Terni. Il capoluogo regionale è Perugia. Deriva il suo nome
dall'antica popolazione degli umbri, che vi si erano già stanziati nel I
millennio a.C. e che entrarono in contatto con i romani tra il IV e il III
secolo a.C. E’ una delle regioni meno estese e meno popolate d'Italia; anche la
densità è molto bassa, pari a circa la metà di quella nazionale (96 abitanti per
km2 contro 191). L'andamento collinare, che è il tratto morfologico più
caratteristico della regione, prosegue senza soluzione di continuità in Toscana
e nel Lazio; solo al confine con le Marche il rilievo, formato dai massicci
dell'Appennino umbro-marchigiano, funge da elemento divisorio. Offre una grande
varietà di caratteri morfologici e paesaggistici e il susseguirsi di vallate,
catene montuose, altipiani e pianure, più o meno estese, che attraversano la
regione da ovest a est, costituiscono la caratteristica geografica
dominante.L'Umbria viene immediatamente definita "verde" da chi la scopre
provenendo dalla Toscana e dal Lazio: in effetti sia le colline sia le vallate
sono ricoperte da ricca vegetazione. Il settore terziario poggia essenzialmente
sul turismo, che tuttavia si è affermato solo dopo gli anni Settanta e che
registra un numero relativamente limitato di presenze straniere. Anche in
Umbria, come nelle altre regioni dell'Italia centrale, lo sviluppo economico ha
determinato l'espansione delle aree urbane e di quelle industriali, 'e ha
innescato processi di modernizzazione in tutti gli ambiti della vita sociale.Ma
il paesaggio prevalente in Umbria è ancora quello raffigurato nei quadri dei
suoi grandi pittori del Quattrocento, come il Perugino o il Pinturicchio: un
paesaggio verde in cui l'orizzonte è segnato dalla linea ondulata dei colli,
dove le città sono quasi tutte costruite in alto, sulle rupi, e digradano lungo
i pendii.
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